Ericsson T28, T39 e R520: ha ancora senso usare questi telefoni oggi?
Nel mondo degli smartphone moderni, parlare di telefoni Ericsson degli anni ’90 e dei primi anni 2000 potrebbe sembrare quasi anacronistico. Eppure modelli come T28s, T28sc, T39, R520 e R320 continuano ad attirare collezionisti, appassionati di tecnologia e utenti interessati alla storia della telefonia mobile.
Il motivo è semplice: questi telefoni non rappresentano soltanto vecchi dispositivi GSM. Sono esempi di un’epoca nella quale design industriale, autonomia, tastiera fisica, miniaturizzazione e affidabilità erano elementi fondamentali del progetto.
Se oggi si vuole riportare in vita uno di questi modelli, però, c’è un componente che merita particolare attenzione: la batteria. Una vecchia batteria originale può essere ormai deteriorata anche se il telefono è perfettamente funzionante.
Per questo motivo, una batteria Ericsson compatibile rappresenta spesso uno degli interventi più utili per recuperare un vecchio Ericsson.
1. Ericsson T28: il simbolo del telefono ultracompatto
L’Ericsson T28, introdotto nel 1999, è probabilmente uno dei telefoni più rappresentativi della filosofia progettuale Ericsson della fine degli anni ’90.
Le sue dimensioni erano di circa 97 × 50 × 15 mm, mentre il peso si aggirava intorno agli 83 grammi con batteria Ultra Slim.
Per l’epoca erano numeri impressionanti.
Il T28 utilizzava una struttura a conchiglia con flip attivo, caratteristica che permetteva di aprire il telefono premendo un apposito pulsante.
Perché il T28 è ancora interessante?
Il punto forte non era la quantità di funzioni, ma la progettazione.
Il telefono era:
- estremamente compatto;
- molto leggero;
- sottile;
- dotato di tastiera fisica;
- equipaggiato con display LCD monocromatico;
- progettato per essere utilizzato con una sola mano.
Il risultato è un dispositivo che ancora oggi possiede una personalità estetica molto forte.
La batteria originale, tuttavia, è uno dei principali punti deboli quando si acquista un T28 usato. Dopo oltre vent’anni è normale trovare batterie gonfie, scariche o incapaci di mantenere la carica.
Per questo, prima di utilizzare regolarmente il telefono, è consigliabile controllare lo stato della batteria Ericsson.
2. Ericsson T28s: il miglior compromesso per i collezionisti
Tra tutti i modelli della famiglia T28, il T28s è probabilmente quello con il maggiore fascino collezionistico.
Il telefono mantiene la filosofia ultracompatta del T28:
- circa 95 × 49 × 15 mm;
- circa 83 g;
- rete GSM 900/1800;
- display monocromatico;
- flip attivo;
- batteria sostituibile.
Il T28s non è interessante perché possiede caratteristiche tecniche moderne. Al contrario, il suo valore sta proprio nella sua semplicità.
È uno dei telefoni che meglio rappresentano il design Ericsson della fine degli anni ’90.
T28s oggi: collezionare o utilizzare?
Per il collezionista, un T28s con:
- scocca originale ben conservata;
- display senza difetti;
- tastiera integra;
- flip funzionante;
- caricabatterie originale;
- batteria sostitutiva di buona qualità
può essere molto più interessante di un esemplare semplicemente “funzionante”.
Se invece l’obiettivo è utilizzare davvero il telefono, la prima operazione da fare è quasi sempre la sostituzione della batteria.
Una batteria BSL-10 compatibile può essere quindi uno degli accessori più importanti per il recupero del T28s.
3. Ericsson T28sc: una versione particolarmente interessante per il mercato cinese
Il T28sc ha un’importanza particolare per i collezionisti interessati alle varianti regionali.
Rispetto alla semplice ricerca di un T28 funzionante, una versione destinata al mercato cinese aggiunge infatti un elemento storico:
il supporto alla lingua cinese.
Questo rende il T28sc interessante non soltanto come telefono Ericsson, ma anche come testimonianza dell’espansione della telefonia mobile in Cina.
Per un esemplare da collezione, sarebbe quindi preferibile conservare:
- etichette originali;
- batteria e cover coerenti con il modello;
- tastiera originale;
- documentazione;
- confezione, quando disponibile.
Anche in questo caso, la vecchia batteria rappresenta spesso l’anello debole. Una batteria Ericsson sostitutiva permette di separare il valore storico del telefono dal deterioramento fisiologico della batteria originale.
4. Ericsson T29: l’evoluzione pratica del T28
Il T29 può essere visto come una naturale evoluzione della filosofia T28.
Il design rimane riconoscibile, ma il telefono punta maggiormente sull’usabilità.
Il T29s, ad esempio, appartiene alla generazione GSM 900/1800 e misura circa 95 × 51 × 22 mm, con un peso di circa 105 grammi.
Rispetto al T28, è quindi meno estremo.
Ed è proprio questo il punto.
T28 o T29: quale scegliere?
Se il criterio principale è il design:
T28/T28s.
Se invece si cerca un telefono più pratico da utilizzare:
T29.
Il T28 è il modello iconico; il T29 rappresenta una maturazione del concetto.
Per un T29 destinato all’uso occasionale, la batteria BSL-10 è uno dei primi componenti da verificare.
5. Ericsson T39: il vero capolavoro tecnologico
Se il T28 rappresenta il design Ericsson, il T39 rappresenta invece la tecnologia Ericsson dell’inizio degli anni 2000.
Ed è probabilmente il modello più interessante dell’intero gruppo dal punto di vista tecnico.
Il T39 supportava:
- GSM 900/1800/1900;
- GPRS;
- HSCSD;
- Bluetooth;
- infrarossi IrDA;
- WAP 1.2.1;
- e-mail;
- EMS;
- SyncML;
- funzioni vocali;
- comunicazione dati.
Il display era un LCD grafico a 4 livelli di grigio, con risoluzione di circa 101 × 54 pixel.
Il peso poteva scendere a circa 86 grammi con batteria Ultra Slim.
6. Bluetooth sul T39: una caratteristica storicamente importante
Uno degli aspetti più interessanti del T39 è il Bluetooth.
Nel 2001 questa tecnologia era ancora agli inizi nel mercato consumer.
Il T39 supportava diversi profili Bluetooth, tra cui funzioni legate a:
- Dial-up Networking;
- Headset;
- Object Push;
- Object Exchange;
- Serial Port;
- sincronizzazione.
In pratica, il T39 non era soltanto un telefono cellulare.
Poteva essere utilizzato come dispositivo di comunicazione tra telefono e computer o altri apparecchi compatibili.
Per chi colleziona tecnologia mobile, questa caratteristica rende il T39 particolarmente interessante.
7. GPRS e HSCSD: il T39 era già un dispositivo per Internet mobile
Oggi siamo abituati a 5G, Wi-Fi 6 e connessioni in fibra ottica.
Nel 2001, invece, avere un telefono GSM con GPRS e HSCSD significava essere già entrati nell’era dei dati mobili.
Il T39 poteva essere utilizzato per servizi WAP, e-mail e comunicazione dati.
Naturalmente non bisogna aspettarsi un’esperienza paragonabile a quella di uno smartphone moderno.
Il valore del T39 è soprattutto storico e tecnico.
È interessante perché mostra il momento nel quale il telefono cellulare stava lentamente trasformandosi da semplice dispositivo per chiamate e SMS in una piattaforma di comunicazione dati.
8. Ericsson R520: il telefono per chi amava la tecnologia
Se il T39 può essere considerato il flagship tecnologico della linea consumer, l’R520 rappresenta ancora meglio la filosofia del telefono professionale.
L’R520 era orientato alla comunicazione e al lavoro.
Le sue caratteristiche includevano:
- GSM 900/1800/1900;
- GPRS;
- HSCSD;
- Bluetooth;
- IrDA;
- WAP;
- e-mail;
- sincronizzazione con PC;
- modem GSM;
- vivavoce.
Le dimensioni erano circa 130 × 50 × 16 mm, con un peso intorno ai 105 grammi.
9. R520: molto più di un semplice telefono GSM
Il vero punto di forza dell’R520 era la connettività.
Poteva essere collegato a PC o PDA tramite:
- Bluetooth;
- infrarossi;
- collegamento dati.
Il telefono disponeva inoltre di funzionalità modem GSM, rendendolo particolarmente interessante per l’epoca.
Anche la gestione della rubrica era orientata al mondo professionale. Un singolo contatto poteva contenere più numeri e informazioni.
Per questo l’R520 può essere considerato uno dei modelli più interessanti per chi vuole ricostruire l’esperienza della telefonia business dei primi anni 2000.
10. Ericsson R320: il lato business della piattaforma T28
L’R320 è un modello particolarmente curioso perché riprende la piattaforma del T28, ma la trasforma in qualcosa di più orientato al business.
Rispetto al T28 offre un display più grande e tasti dedicati alla navigazione WAP.
Le caratteristiche comprendono:
- GSM 900/1800;
- WAP;
- infrarossi;
- composizione vocale;
- risposta vocale;
- memo vocali;
- SMS;
- display grafico monocromatico;
- batteria NiMH sostituibile.
Con circa 130 × 51 × 15 mm e un peso intorno ai 99 grammi, l’R320 è un dispositivo più professionale rispetto al T28.
11. Ericsson T320: il passaggio verso l’era dei telefoni a colori
Con il T320 cambia completamente la filosofia.
Siamo ormai nel 2003 e il telefono cellulare sta diventando sempre più un dispositivo multimediale.
Il T320 introduce infatti:
- display a 4096 colori;
- immagini;
- suonerie polifoniche;
- rubrica con immagini;
- joystick a cinque direzioni;
- giochi;
- funzioni orientate all’intrattenimento.
È un’importante transizione tra il vecchio mondo dei telefoni monocromatici e la generazione successiva dei cellulari a colori.
12. Ericsson T520: un modello da valutare con maggiore attenzione
Il T520 merita un discorso separato.
Rispetto a T28, T39 e R520, la documentazione tecnica pubblicamente disponibile è più frammentaria.
Alcune fonti commerciali relative alle batterie indicano il T520 tra i dispositivi compatibili con la famiglia BSL-10, ma è importante non confondere la compatibilità della batteria con l’identità tecnica completa del telefono.
Per questo, quando si acquista un T520 usato, conviene concentrarsi soprattutto sulle condizioni reali:
- display;
- tastiera;
- scocca;
- contatti della batteria;
- scheda madre;
- caricabatterie;
- capacità della batteria di mantenere la carica.
13. Batteria BSL-10: il componente più importante per recuperare un vecchio Ericsson
Dopo oltre vent’anni, molti telefoni Ericsson presentano un problema comune: il telefono è ancora funzionante, ma la batteria originale non lo è più.
È importante quindi considerare la batteria come una parte soggetta a normale invecchiamento.
Tra i modelli associati alla famiglia BSL-10 troviamo:
- Ericsson T28;
- T28s;
- T28sc;
- T29;
- T39;
- T520;
- T320;
- R520;
- R320.
Una batteria BSL-10 sostitutiva può quindi essere una soluzione pratica per riportare questi telefoni alla loro funzione originale.
Non guardare soltanto la capacità in mAh
Questo è un punto particolarmente importante.
Quando si acquista una batteria per un telefono di oltre vent’anni, un valore elevato di mAh non significa necessariamente che il prodotto sia migliore.
Bisogna controllare anche:
- dimensioni fisiche;
- posizione dei contatti;
- compatibilità elettrica;
- circuito di protezione;
- qualità delle celle;
- qualità dell’assemblaggio;
- capacità reale.
Per un telefono da collezione è spesso preferibile una batteria affidabile e correttamente realizzata rispetto a una batteria con una capacità dichiarata estremamente elevata ma poco credibile.
14. Quale Ericsson scegliere nel 2026?
La risposta dipende principalmente dall’obiettivo.
Migliore per il collezionismo: T28s
Il T28s rimane uno dei telefoni Ericsson più riconoscibili.
Il suo design sottile e il flip attivo sono immediatamente associabili alla fine degli anni ’90.
Voto: 5/5
Migliore per la tecnologia: T39
Il T39 vince per dotazione tecnica:
GPRS, Bluetooth, IrDA, WAP, e-mail e comunicazione dati.
Voto: 5/5
Migliore per il business: R520
L’R520 è la scelta ideale per chi apprezza i telefoni professionali e le funzioni modem, Bluetooth, IrDA e vivavoce.
Voto: 5/5
Migliore variante cinese: T28sc
Il supporto linguistico e la sua destinazione al mercato cinese gli conferiscono un interesse collezionistico specifico.
Voto: 5/5
Migliore alternativa pratica al T28: T29
Più maturo e meno estremo rispetto al T28.
Voto: 4/5
Migliore per la storia del WAP: R320
È un interessante esempio dell’evoluzione della piattaforma T28 verso il mondo business e Internet mobile.
Voto: 4/5
Migliore per il passaggio al colore: T320
Interessante per chi vuole documentare l’evoluzione dai telefoni monocromatici ai primi cellulari multimediali.
Voto: 4/5
15. Classifica finale per valore storico
| Posizione | Modello | Valore storico |
|---|---|---|
| 1 | Ericsson T28s | ★★★★★ |
| 2 | Ericsson T39 | ★★★★★ |
| 3 | Ericsson R520 | ★★★★★ |
| 4 | Ericsson T28sc | ★★★★★ |
| 5 | Ericsson R320 | ★★★★☆ |
| 6 | Ericsson T29 | ★★★★☆ |
| 7 | Ericsson T320 | ★★★★ |
| 8 | Ericsson T28 | ★★★★ |
| 9 | Ericsson T520 | ★★★☆☆ |
16. Classifica per utilizzo e sperimentazione oggi
Se invece diamo priorità alla possibilità di “giocare” con le funzioni storiche del telefono, la classifica cambia.
1. T39
È probabilmente il modello più interessante per sperimentare Bluetooth, GPRS, IrDA, WAP e funzioni dati.
2. R520
Ancora più interessante per chi ama la comunicazione professionale, il modem GSM e il collegamento con computer.
3. T28s
La scelta ideale per chi vuole semplicemente provare l’esperienza di un telefono Ericsson del 1999.
In tutti questi casi, una batteria Ericsson in buone condizioni è fondamentale per poter utilizzare realmente il dispositivo.
17. Possono ancora funzionare nel 2026?
Qui bisogna distinguere due aspetti completamente diversi.
Il telefono può ancora accendersi?
Sì, se la batteria, la scheda elettronica, il display e gli altri componenti sono in buone condizioni.
Il telefono può ancora effettuare chiamate?
Non necessariamente.
T28, T29, T39, R520, R320 e gli altri modelli di questa generazione utilizzano tecnologie GSM/2G. La possibilità di effettuare chiamate o inviare SMS oggi dipende quindi dalla presenza di una rete GSM compatibile e dai servizi offerti dall’operatore locale.
Per il collezionista, comunque, la connettività alla rete non è necessariamente l’obiettivo principale.
È possibile utilizzare questi telefoni anche per:
- verificare il display;
- testare la tastiera;
- provare le suonerie;
- controllare il flip;
- esplorare i menu;
- testare alcune funzioni Bluetooth;
- utilizzare le funzioni a infrarossi quando compatibili;
- studiare l’interfaccia WAP e la tecnologia dell’epoca.
18. Vale la pena sostituire la batteria di un Ericsson vintage?
Sì, soprattutto quando il telefono è esteticamente e tecnicamente ben conservato.
La sostituzione della batteria ha infatti un vantaggio importante: permette di preservare il telefono originale senza dover modificare permanentemente la struttura del dispositivo.
Per un collezionista, questo è molto più interessante rispetto a trasformare il telefono con modifiche invasive.
La batteria BSL-10 è quindi un componente interessante non soltanto per l’uso quotidiano, ma anche per il recupero funzionale di questi dispositivi storici.
19. Quale combinazione di Ericsson acquistare?
Per una collezione compatta
T28s + T28sc + T39
Questi tre modelli rappresentano tre aspetti differenti:
- design ultracompatto;
- variante regionale cinese;
- evoluzione tecnologica con GPRS e Bluetooth.
Per una collezione orientata alla tecnologia
T39 + R520 + R320
Questa combinazione permette di seguire l’evoluzione verso:
GSM → WAP → GPRS → Bluetooth → IrDA → comunicazione dati.
Per una collezione cronologica
T28s → T29 → T39 → R520 → T320
Questa sequenza racconta l’evoluzione della telefonia Ericsson dalla ricerca dell’estrema miniaturizzazione fino alla diffusione del colore e dell’intrattenimento mobile.
Conclusioni: quale Ericsson comprerei oggi?
Dopo aver analizzato design, tecnologia, usabilità, valore storico e possibilità di recupero, la scelta dipende dal tipo di appassionato.
Per il design: Ericsson T28s.
Per la tecnologia: Ericsson T39.
Per il mondo business: Ericsson R520.
Per una variante regionale interessante: Ericsson T28sc.
Per un’evoluzione più pratica del T28: Ericsson T29.
Per la storia del WAP: Ericsson R320.
Per l’ingresso nell’era dei telefoni a colori: Ericsson T320.
Il vero fascino di questi telefoni è però la possibilità di riportarli in vita senza pretendere che siano smartphone moderni.
Un Ericsson T28 non deve competere con un telefono 5G. Un T39 non deve sostituire un moderno dispositivo Bluetooth. Un R520 non deve competere con un computer portatile.
Il loro valore sta nel rappresentare una fase fondamentale della storia della telefonia mobile.
E quando un vecchio Ericsson torna ad accendersi, il primo componente da controllare rimane quasi sempre la batteria. Una batteria BSL-10 correttamente compatibile può trasformare un telefono rimasto per anni in un cassetto in un dispositivo nuovamente utilizzabile.
FAQ – Domande frequenti sui telefoni Ericsson vintage
Quale Ericsson vintage è il migliore da collezionare?
Il T28s è probabilmente la scelta migliore per chi cerca design e valore iconico. Il T39 è invece più interessante per chi preferisce la tecnologia.
Quale Ericsson ha più funzioni?
Il T39 e l’R520 sono tra i modelli più completi della selezione, grazie a GPRS, Bluetooth, infrarossi e funzioni di comunicazione dati.
La batteria originale degli Ericsson T28 e T39 è ancora utilizzabile?
Dopo oltre vent’anni, una batteria originale può essere fortemente degradata. Prima di utilizzarla è consigliabile verificarne attentamente lo stato e, se necessario, sostituirla con una batteria Ericsson compatibile.
La BSL-10 è adatta ai vecchi telefoni Ericsson?
La famiglia BSL-10 viene commercializzata come batteria compatibile con diversi modelli Ericsson, tra cui T28, T28s, T28sc, T29, T39, T520, T320, R520 e R320. È comunque importante verificare sempre il modello esatto del telefono prima dell’acquisto.
Un Ericsson T39 può ancora navigare su Internet?
Il T39 supportava GPRS e WAP, ma l’utilizzo effettivo dei servizi dati oggi dipende dalla disponibilità delle reti e dei servizi compatibili dell’operatore.
Vale la pena acquistare un Ericsson T28 nel 2026?
Sì, soprattutto come oggetto da collezione o per sperimentare la tecnologia mobile degli anni ’90. Per un uso reale, bisogna prima verificare batteria, rete GSM disponibile e condizioni generali del telefono.
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